L’impegno a prorogare il superbonus 110% è stato ampiamente dichiarato ma non è stato scritto. La norma è comunque prevista con il Bilancio 2022 e con le nuove regole di applicazione (decisamente più semplificate) previste.
Le parole di Mario Draghi nel commento alle misure del Recovery plan sono state: "Per il Superbonus al 110% sono previsti, tra Pnrr e Fondo complementare, oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. Non c’è alcun taglio. [...] La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp). È un provvedimento importante per il settore delle costruzioni e per l’ambiente. Per il futuro, il governo si impegna a inserire nel disegno di legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021"
Ad oggi, sono ancora "soltanto" progetti, inquanto la proroga superbonus al 110% fino al 2023, è rinviata alla prossima legge di Bilancio a causa delle complicazioni burocratiche e amministrative che sono emerse durante il primo anno di applicazione del superbonus. In poche parole: prima di parlare effettivamente di proroga, occorre una semplificazione sulle procedure.
In questo senso il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) gioca un ruolo fondamentale: esso infatti contiene il provvedimento di semplificazione burocratica sulle pratiche per l’accesso alla detrazione fiscale in edilizia, con un decreto semplificazioni specifico annunciato in arrivo a maggio 2021.
Tale piano prevede infatti che: "Per far fronte ai lunghi tempi di ammortamento della ristrutturazioni degli edifici, per stimolare il settore edilizio, da anni in grave crisi, e per raggiungere gli obiettivi sfidanti di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni al 2030, si intende estendere la misura del Superbonus 110% dal 2021 al 2023".
Riassumendo, quindi, l’impegno a prorogare il superbonus 110% è stato ampiamente dichiarato ma non è stato scritto. La norma è comunque prevista con il Bilancio 2022 e con le nuove regole di applicazione (decisamente più semplificate) previste.
Uno dei primi punti di semplificazione, ad esempio, è una vera e propria riforma dell’attestato di conformità edilizia, che ad oggi risulta decisamente complessa, soprattutto per quanto concerne gli edifici più vecchi (come quelli degli anni '50). Tali misure di semplificazione saranno attuate grazie ad uno specifico provvedimento d’urgenza, che sarà approvato entro maggio 2021.
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